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Castello San Giorgio

Il castello di San Giorgio ed i suoi ospiti • Castello San Giorgio und seine Gäste • Castello San Giorgio and its guests

Mumm ha mantenuto contatti, sia personali che di lavoro, molto intensi ed allargati. Mumm apparteneva a quel genere di diplomatici che, se fosse stato necessario, compiva il suo lavoro negoziando al „tavolo verde“, ma preferiva svolgerlo in un ambiente da „tavola bianca“, dove si potevano sentire e raggiungere le cose piu’ importanti. Possedeva l’ammirevole talento di circordarsi da persone di diverso orientamento, dimostrando di avere un grande senso di ospitalita’.
Da un estratto della lista degli ospiti, che si sono susseguiti tra il suo arrivo a Portofino nel mese di aprile del 1911 e la sua morte, avvenuta nel luglio del 1924, si evince che anche nella sua casa ligure egli amava attorniarsi di rappresentanti principali della società internazionale. La lunga lista degli ospiti venne inaugurata il 6 di maggio del 1914 dall’imperatore Wilhelm II e dall‘imperatrice Auguste Viktoria.

1 Lady Evelyn Carnarvon (1901-1980), figlia di George Herbert. 5. Conte di Carnarvon, il finanziatore degli scavi di Tutanchamun e proprietario della villa Altachiara a Portofino.

2 George Grosz (1893-1959), pittore, illustratore e caricaturista. Emigro’ negli Stati Uniti nel 1933. Le sue opere sono state considerate dai nazionalsocialisti „arte degenerata“.

3 Ulrich von Hassell (1881-1944), dal 1932 fino al 1938 Ambasciatore tedesco in Italia. Combattenti della Resistenza contro il Nazionalsocialismo. Nel 1944 arrestato e giustiziato.

4 Gerhart Hauptmann (1862-1946), scrittore e premio Nobel per la letteratura. Trascorse spesso le sue vacanze sulla riviera ligure.

5 Gottlieb von Jagow (1863-1935). Dal 1909 al 1913 Ambasciatore tedesco in Italia. Oppositore della „guerra illimitata sottomarina“. Nel 1916 fu rimosso dal suo incarico.

6 Otto Carl Kiep (1886-1944), dal 1931 fino al 1933 Console Generale a New York. Combattenti della resistenza contro i nazisti. Nel fu 1944 arrestato e giustiziato.

7 Adolf Georg Otto „Ago“ von Maltzan (1877-1927), segretario di stato nel Ministero degli Affari Esteri, partecipe fondamentale nella realizzazione del trattato di Rapallo tra la Germania e la Russia sovietica.

8 Konstantin von Neurath (1873-1956). Dal 1921 al 1930 Ambasciatore a Roma. Ministro degli Affari Esteri tra il 1932 e il 1938. Condannato nel processo di Nürnberg nel 1946. Anticipatamente rilasciato all‘inizio del 1954.

9 Friedrich von Prittwitz (1884-1955), dal 1927 Ambasciatore negli Stati Uniti d’America. Dopo la presa di potere dei nazisti, si ritiro’ dai suoi uffici il 16 aprile del 1933.

10 Georgijewitsch Christian Rakovsky (1873-1941), dal 1919 Capo del governo della Repubblica Sovietica di Ucraina, ha partecipato ai negoziati per il Trattato di Rapallo.

11 Hans von Raumer (1870-1965), dal 1923 Ministro degli Affari Economici del governo di Stresemann. Si prodigo’ nei rapporti economici tedesco-sovietici.

12 Walther Rathenau (1867-1922), Ministro degli Affari Esteri tedesco. Firmo’ nel 1922 il trattato di Rapallo. Due mesi dopo, il 24 di giugno, venne assassinato Berlino.

13 Werner von Rheinbaben (1878-1975), Ausiliario dell‘Ammiraglio Alfred von Tirpitz, nel 1923 Capo della Cancelleria del Reich nel governo Stresemann. In pensione dal 1933.

14 Ernst von Simson (1876-1941), Segretario di Stato presso il Ministero degli Affari Esteri. Firmo’ nel 1920 il protocollo per la ratifica del trattato di Versailles. Nel 1938 emigro’ in Gran Bretagna.

15 Adam von Trott zu Solz (1909-1944). Diplomata e combattente della resistenza contro i nazionalsocialisti. Fu arrestato nel 1944, condannato a morte e giustiziato.

16 Alfred von Tirpitz (1849-1930), fondatore della flotta d‘alto mare tedesca. A seguito di divergenze con l’imperatore Wilhelm II sull’inserimento della flotta nella prima guerra mondiale, si dimise dal servizio militare.

17 Siegfried Wagner (1869-1930), il terzo figlio di Richard Wagner e Cosima von Bülow. Condusse dal 1908 fino alla sua morte il Festival di Bayreuth.

18 Theodor Wolff (1868-1943), fino al 1933 capo redattore del „Berliner Tageblatt“. Fuga dai nazisti a Nizza. Arrestato il 23 Maggio del 1943. Mori’ il 23 Settembre del 1943.

Il 16 aprile 1922 fu firmato tra l’Impero tedesco e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche il Trattato di Rapallo. I negoziati non si sono svolti a Rapallo, ma all’Hotel Imperiale di Santa Margherita Ligure, dove alloggiava la Delegazione Russa durante la Conferenza di Genova. Il contratto è stato firmato dal Ministro degli Esteri Walther Rathenau e il suo collega di Ufficio Georgi Tschitscherin. Alcuni di loro furono invitati a cena nel Castello di San Giorgio.

Alfons von Mumm, nel mese di maggio 1922:

„Di belle parole se ne sono scambiate molte, ma all‘Europa manca ancora quel fatto su cui sperava la ricostruzione. Solo Rathenau ha agito, ma ha nel contempo frantumato quelle pentole in cui doveva essere cucinato il cibo per la Germania. Tuttavia, noi non vogliamo sottostimare il fatto che, dopo lunghi anni di ostilità, per la prima volta è stato avviato di nuovo uno scambio di opinioni pacifico tra noi e i nostri avversari, fino ad allora considerati tali, sulla base della eguaglianza.
Certamente, considerando il clima di sfiducia che il trattato russo-tedesco di Rapallo ha generato – l‘unico frutto visibile della conferenza – nel clima non e’ voluto crescere più niente di giusto, cosicche’ la Treuga Dei di Lloyd George, annunciata con grande clamore, sie e’ deperita in una rapida garanzia di pace tra l‘Europa e la Russia.
In quanto a questo le potenze rappresentatate a Genova hanno finalmente riconosciuto la necessità di preservare la Germania dal crollo, nell’ interesse generale europeo.
E quindi non vogliamo abbandonare la speranza che la conferenza possa rivelarsi di conseguenza si‘ come una pietra miliare sulla strada per la pace autentica. Per cui in conclusione, ci uniamo volentieri alle parole finali di Rathenau, ispirate dalla pagina 71 del libro degli ospiti, il quale con il consenso tumultuoso dei delegati – tranne di quello dei francesi – ha esclamato: io invoco la pace, pace, pace.“

Mumm verfügte über weit gespannte private und geschäftliche Kontakte. Er gehörte zu den Diplomaten, die am „grünen Tisch“ ihren Mann stellten, noch mehr aber vom „weißen Tisch“ hielten, an dem man das Wichtigste hören und erreichen konnte. Er besaß das bewundernswerte Talent, mit einer Gastfreundschaft großen Stils Menschen unterschiedlichster Couleur um sich zu versammeln. Die Gästeliste zwischen April 1911 und Juli 1924 zeigt, dass er auch in seinem ligurischen Heim führende Vertreter der internationalen Gesellschaft um sich scharte. Den Reigen eröffneten am 6. Mai 1914 Kaiser Wilhelm II. und Kaiserin Auguste Viktoria.

1 Lady Evelyn Carnarvon (1901-1980), Tochter von Georg Herbert, 5. Earl of Carnarvon, Finanzier der Ausgrabungen von Tutanchamun, Besitzer der Villa Altachiara in Portofino.

2 George Grosz (1893-1959), Maler, Grafiker und Karikaturist. Emigrierte 1933 in die USA. Seine Werke galten den Nationalsozialisten als „Entartete Kunst“.

3 Ulrich von Hassell (1881-1944), von 1932 bis 1938 deutscher Botschafter in Italien. Widerstandskämpfer gegen den Nationalsozialismus. 1944 verhaftet und hingerichtet.

4 Gerhart Hauptmann (1862-1946), Schriftsteller und Nobelpreisträger für Literatur. Verbrachte seine Ferien häufig an der Küste Liguriens.

5 Gottlieb von Jagow (1863-1935). 1909 bis 1913 deutscher Botschafter in Italien. Gegner des „uneingeschränkten UBoot-Krieges“. 1916 aus dem Amt entlassen.

6 Otto Carl Kiep (1886-1944), von 1931 bis 1933 Generalkonsul in New York. Widerstandskämpfer gegen den Nationalsozialismus. 1944 verhaftet und hingerichtet.

7 Adolf Georg Otto „Ago“ von Maltzan (1877-1927), Staatssekretär im Auswärtigen Amt, maßgeblich am Zustandekommen des Vertrags von Rapallo zwischen Deutschland
und Sowjetrussland beteiligt.

8 Konstantin von Neurath (1873-1956). 1921 bis 1930 Botschafter in Rom. 1932 bis 1938 Außenminister. Im Nürnberger Prozess 1946 verurteilt. 1954 vorzeitige Haftentlassung.

9 Friedrich von Prittwitz (1884-1955), ab 1927 Botschafter in den USA. Nach der Machtergreifung der Nazis trat er am 16. April 1933 von seinem Posten zurück.

10 Christian Georgijewitsch Rakowski (1873-1941), ab 1919 Regierungschef der Ukrainischen Sowjetrepublik, beteiligt an den Verhandlungen zum Vertrag von Rapallo.

11 Hans von Raumer (1870-1965), ab 1923 Reichswirtschaftsminister in der Regierung Stresemann. Engagierte sich für deutsch-sowjetische Wirtschaftsbeziehungen.

12 Walther Rathenau (1867-1922), deutscher Außenminister. Unterzeichnete 1922 den Vertrag von Rapallo. Zwei Monate später am 24. Juni 1922 in Berlin ermordet.

13 Werner von Rheinbaben (1878-1975), Adjutant des Admirals Alfred von Tirpitz, 1923 Chef der Reichskanzlei in der Regierung Stresemann. 1933 in den Ruhestand versetzt.

14 Ernst von Simson (1876-1941), Staatssekretär im Auswärtigen Amt. Unterschrieb 1920 das Protokoll der Ratifikation des Versailler Vertrags. 1938 Emigration nach England.

15 Adam von Trott zu Solz (1909-1944). Diplomat und Widerstandskämpfer gegen den Nationalsozialismus. 1944 verhaftet, zum Tode verurteilt und hingerichtet.

16 Alfred von Tirpitz (1849-1930), Begründer der deutschen Hochseeflotte. Nach Differenzen mit Kaiser Wilhelm II. über den Einsatz der Flotte im Ersten Weltkrieg trat er aus dem militärischen Dienst aus.

17 Siegfried Wagner (1869-1930), drittes Kind von Richard Wagner und Cosima von Bülow. Leitete von 1908 bis zu seinem Tod die Bayreuther Festspiele.

18 Theodor Wolff (1868-1943), bis 1933 Chefredakteur des „Berliner Tageblatt“. Flucht vor den Nazis nach Nizza. Verhaftet am 23. Mai 1943. Tod am 23. September 1943.

Am 16. April 1922 wurde zwischen dem Deutschen Reich und der Russischen Sozialistischen Föderativen Sowjetrepu-blik der Vertrag von Rapallo geschlossen. Die Verhandlungen fanden nicht in Rapallo, sondern im Hotel Imperiale in Santa Margherita Ligure statt, in dem die Russische Delegation während der Konferenz von Genua wohnte. Unterzeichnet wurde der Vertrag von Außenminister Walther Rathenau und seinem Amtskollegen Georgi Tschitscherin. Einige Diplomaten wurden zum Diner ins Castello San Giorgio geladen.

Alfons von Mumm, im Monat Mai 1922:

„Der schönen Worte wurden viele gewechselt, aber Europa vermißt noch die Tat, von der es den Wiederaufbau erhoffte. Nur allein Rathenau hat gehandelt, dabei aber die Töpfe zerschlagen, in denen das Essen für Deutschland gekocht werden sollte. Indessen wollen wir nicht unterschätzen, daß nach langen Jahren der Feindseligkeiten zum ersten Male wieder ein friedlicher Meinungsaustausch auf dem Boden der Gleichberechtigung zwischen uns und zu unseren bisherigen Gegnern angebahnt worden ist. Freilich, in der Atmosphäre des Mißtrauens, die der deutsch-russische Vertrag von Rapallo – die einzige sichtbare Frucht der Konferenz – erzeugt hat, wollte nichts Rechtes mehr gedeihen, so daß sich der mit Pauken und Trompeten angekündigte Treuga Dei Lloyd Georges zu einer kurzfristigen Friedensgarantie zwischen Europa und Rußland verkümmert ist. Insofern aber haben die in Genua vertretenen Mächte endlich die Notwendigkeit erkannt, Deutschland im allgemeinen europäischen Interesse vor dem Zusammenbruch zu bewahren. Und deshalb wollen wir die Hoffnung nicht aufgeben, daß die Konferenz sich in der Folge doch als ein Meilenstein auf dem Weg zum wahren Frieden erweisen möge und schließen uns daher gerne dem durch dieses Gästebuch Seite 71 inspirierten Schlußwort Rathenaus an, der unter stürmischer Zustimmung aller – außer der französischen – Delegierten ausgerufen hat: Ich rufe Frieden, Frieden, Frieden.“

Mumm had access to extensive private and business contacts, also beyond the borders of the German Empire. He belonged to the diplomats who took part in the formal discussions leading nowhere but had a higher regard for the dinner-table-discussions where that of the utmost importance could be heard and achieved. He possessed an admirable talent with hospitality in grand style to put people together from the most diverse walks of life. The guest list between April 1911 and July 1924 shows that he attracted leading representatives from international society also to his Ligurian home. Opened the ranks of the crowd on the 6 May 1914 Kaiser Wilhelm II. and Kaiserin Auguste Viktoria.

1 Lady Evelyn Carnarvon (1901-1980), Daughter of Georg Herbert, 5. Earl of Carnarvon, owner of the Villa Altachiara in Portofino. Financed the excavation of Tutankhamun.

2 George Grosz (1893-1959), painter, graphic artist and cartoonist. Emigrated in 1933 to the USA. His works were seen by the Nazis to be ”degenerate art”.

3 Ulrich von Hassell (1881-1944). 1932 – 1938 German ambassador in Italy. After the beginning of the Second World War joined the resistance. Arrested 1944 and executed.

4 Gerhart Hauptmann (1862-1946), writer und Nobel laureate for literature. Often spent his holidays on the Ligurian coast in the Villa Altachiara or in the Castello Paraggi.

5 Gottlieb von Jagow (1863-1935). 1909 – 1913 German ambassador in Italy. Spoke out against the plans for an „unlimited submarine-war “. 1916 dismissed from his office.

6 Otto Carl Kiep (1886-1944). 1931-1933 consul general in New York. Later had connections to the resistance (Kreisauer Circle). Arrested by the Nazis in 1944 and executed.

7 Adolf Georg Otto „Ago“ von Maltzan (1877-1927), state secretary in the Foreign Office, significantly involved in the conclusion of the Treaty of Rapallo between Germany and Soviet Russia.

8 Konstantin von Neurath (1873-1956), from 1932 until 1938 German foreign minister. In the Nurnberg trial in 1946 sentenced to 15 year prison sentence, 1954 released early.

9 Friedrich von Prittwitz (1884-1955), from 1927 German ambassador in the USA. After the Nazis came into power resigned from his post on the 16 April 1933.

10 Christian Georgijewitsch Rakowski (1873-1941), from 1919 head of the government of the Ukrainian Soviet Republic, took part in the negotiations of the Treaty of Rapallo.

11 Hans von Raumer (1870-1965), from 1923 minister of economic affairs in the government of Chancellor Stresemann. Supported German-Soviet economic relations.

12 Walther Rathenau (1867-1922), German Foreign Minister, in 1922 he signed the Treaty of Rapallo. Two months later was murdered in Berlin on 24 June 1922.

13 Werner von Rheinbaben (1878-1975), adjutant of the admiral Tirpitz, 1923 was head of the Imperial Chancellery in Stresemann’s government. Went into retirement on 1933.

14 Ernst von Simson (1876-1941), state secretary in the Foreign Office. 1920 signed the protocol of the ratification of the Treaty of Versailles. 1938 emigrated to England.

15 Adam von Trott zu Solz (1909-1944), diplomat, member of the resistance against National Socialism, sentenced to death by the People’s Court. Arrested 1944 and executed.

16 Alfred von Tirpitz (1849-1930), founder of the German High Seas Fleet. After differences with Kaiser Wilhelm II over the deployment of the fleet in the First World War he resigned from military service.

17 Siegfried Wagner (1869-1930), third child of Richard Wagner and Cosima von Bülow (Siegfried Idyll). Directed the Bayreuth Festival from 1908 until his death.

18 Theodor Wolff (1868-1943), until 1933 chief editor of the „Berliner Tageblatt“. Fled from the Nazis to Nice. Arrested on 23 May 1943. Died on 23 September 1943.

On the 16 of April 1922 the Treaty of Rapallo between the German Empire and the Russian Socialist Federated Soviet Republic was signed. The negotiations didn’t take place in Rapallo, but in the Hotel Imperial in Santa Margherita Ligure where the Russian delegation was staying during the Genoa Conference. The contract was signed by the foreign minister Walther Rathenau and his counterpart Georgi Tschitscherin. Some of them were invited to dine in the Castello San Giorgio.

Alfons von Mumm, in the month of May 1922:

„Many pleasant words were exchanged, but for Europe the deed is still lacking, from which reconstruction was hoped for. Only Rathenau alone acted, thereby breaking the pots with which the food for Germany was to be cooked. However we don’t want to underestimate, that after long years of enmity, for the first time a peaceful exchange of opinions has been initiated on the ground of equality between us and towards our previous opponents. Indeed, in the atmosphere of mistrust, which the German-Russian Treaty of Rapallo, the only visible fruit of the Conference generated, nothing else just was ever going to thrive, so that Lloyd Georges’ Treuga Dei, announced with drums beating and trumpets sounding, shrank to a last minute peace guarantee between Europe and Russia. Insofar the represented powers in Genoa recognised at last the necessity to save Germany from collapse for the sake of general European interests. And therefore we don’t want to give up hope that the Conference will prove itself to be subsequently a milestone on the path to true peace and we therefore gladly join Rathenau’s closing words inspired by this guest book on page 71, who under tumultuous approval of all the delegates – apart from the French – called out: I call for peace, peace, peace.“

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